LUCANIA

I LAGHI DI MONTICCHIO: UNA GIORNATA IMMERSI NELLA NATURA LUCANA

Nel nord della Basilicata, in un ambiente unico e mozzafiato, si nascondono i lussureggianti Laghi di Monticchio.

Incastonati nel maestoso Monte Vulture, i due laghi di origine vulcanica insieme formano un armonioso numero otto. Prendono il nome di Lago Piccolo e Lago Grande.

I Laghi di Monticchio sono una delle mete naturalistiche più amate e visitate dai turisti che desiderano passare una giornata di pace a contatto con la natura, ma sono anche uno dei luoghi preferiti da noi lucani quando abbiam voglia di fare una gita fuori porta in un posto fresco e tranquillo, a pochi chilometri da casa.

Noi ci siamo stati in estate, un’estate particolare sì, ma è stata comunque una piacevole tappa del nostro giro della Basilicata.

Ma immaginali anche in autunno, in pieno foliage, quando i colori predominanti sono il rosso e il marrone che risplendono nelle verdi acque e il profumo delle caldarroste nell’aria. Immaginali in inverno, colorati di bianco, quando la neve candida ricopre l’intero paesaggio.

In primavera, invece, la vegetazione rigogliosa prende vita nei suoi magici colori, ma la cosa che più ti stupirà sarà la moltitudine di ninfee, le cui foglie in questo periodo si riempiono di incantevoli fiori galleggianti.

Il Lago Piccolo presenta una sorgente subacquea e attraverso un ruscello alimenta il Lago Grande che ha una superficie di circa 38 ettari e occupa una cavità a forma di imbuto.

la pace del Lago Grande di Monticchio

Tra i due laghi si trovano i resti dell’Abbazia di Sant’Ippolito, ovvero ciò che resta dell’antico monastero del XI secolo, abbandonato in seguito ad un violento terremoto.

L’Abbazia di San Michele predomina l’intero paesaggio

Posta come sospesa su un costone di roccia, l’Abbazia di San Michele Arcangelo si specchia nelle verdi acque del Lago Piccolo e offre un affascinante panorama su tutta la Riserva.

Puoi raggiungerla in auto, ma ti consiglio di farlo a piedi; tuttavia il percorso è in salita.

Al suo interno si trova una chiesa del Settecento, la cappella di San Michele, un convento ed inoltre è sede del Museo di Storia naturale del Vulture e visitarlo significa conoscere i 750.000 anni di storia dell’antico vulcano.

L’attività vulcanica del Vulture, come potrai capire, ha condizionato la storia di questi luoghi, compresa quella dell’uomo, attribuendo alla natura alcune caratteristiche che oggi costituiscono l’identità per chi vive in questa zona.

Proprio grazie alla particolarità della sua natura che il Vulture divenne famoso già nell’Ottocento, attirando viaggiatori naturalisti e pittori da ogni dove che in questo posto meraviglioso cercavano idee e ispirazione.

Iniziò poi lo sfruttamento delle foreste, delle acque e delle cave mentre l’Abbazia divenne punto di riferimento sia durante il diffondersi del brigantaggio sia durante la sua soppressione.

Il percorso all’interno del Museo include tappe particolarmente significative come la storia dei religiosi del Vulture, il parco di Federico II e l’arte di cacciare col falcone, l’Uomo preistorico di Atella, la storia dei laghi pleistocenici, la rarissima impronta di elefante preistorico e la storia delle eruzioni.

Uno spazio esclusivo, tuttavia, è riservato alla Bramea, la rarissima farfalla presente esclusivamente in questo territorio, miracolosamente scampata all’estinzione.

Dalle bellissime vedute dell’Abbazia ci si trova immersi nel lussureggiante bosco costituito da roveri e faggi.

una delle bellissime vedute del Lago Piccolo

I Laghi di Monticchio: cosa fare

Ai Laghi di Monticchio potrai scegliere tra le più svariate attività, in base alla stagione.

Potrai fare gite in barca o affittare pedalò per brevi escursioni nel Lago Piccolo. Ancora passeggiate a cavallo, in risciò oppure in montain bike seguendo vari sentieri, come quello che partendo dalla strada che porta ai laghi si inoltra nei boschi fino a raggiungere l’Abbazia.

Ancora per gli amanti della natura, nei boschi è possibile fare bird-watching e se sei fortunato puoi imbatterti nella preziosa farfalla, così come cercare le castagne in autunno.

Info e curiosità

Monticchio è famoso per le sue eccezionali fonti d’acqua minerale ed è ancora oggi sede di estrazione.

I Laghi di Monticchio non sono balneabili per preservare l’integrità della flora e della fauna.

Sono l’unico luogo del sud Italia in cui la ninfea Alba vegeta in modo spontaneo e regala uno scenario impagabile. E d’altronde un lago senza piante è un lago privo di vita e non è questo il caso.

Non temere, non andrai di certo via con la pancia vuota!!

Lungo tutto il percorso ci sono aree attrezzate per pic nic, trattorie, chioschi e ristoranti dove assaggiare i gustosi piatti tipici della cucina lucana accanto, ovviamente, ad un buon calice di Aglianico del Vulture, d’altronde sei a casa sua!!!

Un ambiente suggestivo, imponente e in qualche modo anche primitivo dove la natura regna sovrana, custode di antiche tradizioni e location irrinunciabile.

Come arrivare ai Laghi di Monticchio

I laghi fanno parte dei comuni di Atella e Rionero in Vulture.

Da Potenza percorri la SS 93 in direzione Melfi – Foggia per raggiungere Rionero in Vulture e da qui prosegui sulla SS 167 che ti porterà a destinazione.

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