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CRISPE: LA FRAGRANZA DEL NATALE

In Basilicata dall’8 dicembre al 6 gennaio (almeno) nelle case di noi lucani le mamme e le nonne impastano senza fine: pietanze dolci e salate tipiche della nostra zona, per la gioia anche dei grandi e non solo dei bambini.

Tra le tante bontà che si preparano in Lucania per le feste natalizie ci sono questi squisiti anelli di pasta fritti. Crispe, crispi, crispelle, frittelle, pettole, puoi chiamarle come vuoi, ma la regola è assaggiarle!! E perchè no anche provare a cucinarle? ( di seguito trovi la ricetta)

Le crispe: un dolce ricordo della mia infanzia

Le crispe, ormai, si trovano ovunque: al panificio, al supermercato, ma prepararle in casa è tutta un’altra cosa e mentre scrivo mi riaffiorano in mente dei bellissimi ricordi di quando eravamo piccoli: mia madre con la nonna preparavano chili di pasta che poi friggevano al fuoco e portavano ad amici e parenti mentre io ripetevo la poesia di Natale da dire a scuola.

E GUAI A CHI BEVE MENTRE SI FRIGGE!!! Sì, secondo un’antica teoria lucana, mentre le crispe erano sul fuoco, non si poteva toccare l’acqua perchè più acqua bevevi, più l’olio si asciugava in padella e quindi non c’era la grande disponibilità di olio da poter riaggiungere, come ce l’abbiamo oggi.

E quando io avevo più sete? Ovviamente mentre la nonna friggeva!

LA RICETTA DI MIA MADRE

Ma adesso andiamo al punto. Ecco gli ingredienti:

300 g di farina 0

700 g di farina di grano duro

un cucchiaio di sale

un bicchiere piccolo di olio extravergine d’oliva

20 g di lievito di birra fresco

circa 600 ml di acqua

Impasta fino a quando si crea un bel panetto morbido, liscio e omogeno; mettilo in una ciotola e lascialo lievitare per circa 2 ore ricoperto dalla pellicola, da un canovaccio o da una coperta di lana (come faceva la nonna). Dopo di che prendi dei piccoli pezzi di pasta e allargali fino a formare un anello, friggili in olio bollente fin quando risultano dorati da entrambe le parti.

Se ne hai solo assaggiate alcune e ne sono rimaste delle altre ( dato che sono irresistibili con il loro sapore sublime ) servile come aperitivo o antipasto accompagnandole con un bicchiere di vino rosso, ovviamente il nostro celebre Aglianico del Vulture DOC.

“p’pun ca past”

Ti svelo un segreto: fai l’impasto più lento aggiungendo più acqua e unisci i peperoni cruschi, poi aiutandoti con due cucchiai fai delle palline di pasta e friggile. Mangerai qualcosa di divino che noi chiamiamo i p’pun ca past (peperoni con la pasta).

Con pochi e semplici ingredienti potrai realizzare una delle pietanze più buone della cucina tipica lucana, sempre alla base della semplicità e della genuinità che da sempre la contraddistinguono.

Fammi sapere cosa ne pensi e soprattutto il risultato finale dopo aver preparato le buonissime crispe lucane!!!

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